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Patologia vegetale e fitoiatria

In breve...

È studiata la biologia dei principali parassiti vegetali del pioppo e del salice al fine di individuare le strategie di difesa più efficaci e di minore impatto ambientale. Particolare attenzione è rivolta all'interazione ospite-parassita e ai meccanismi di resistenza che la regolano nei cloni di pioppo coltivati e in quelli in corso di selezione. Si effettua il monitoraggio e lo studio dell’epidemiologia delle più pericolose malattie del pioppo, al fine di tenere sotto controllo la diffusione e l’incidenza di quelle già presenti sul territorio e di verificare tempestivamente l’eventuale introduzione di nuovi agenti. Si studiano inoltre gli aspetti sanitari delle piantagioni di arboricoltura da legno realizzate in particolare con noce e ciliegio. Viene valutata la possibilità di impiego in arboricoltura da legno, pioppicoltura in particolare, di nuove molecole fungicide, insetticide e diserbanti.

Le perdite indotte dalle malattie biotiche ed abiotiche che interessano la coltivazione del pioppo sono dell’ordine del 15-20% della produzione potenziale annua. Oltre agli agenti di necrosi corticali (Discosporium populeum, Cytospora spp., Phomopsis spp., batteri) e di marciume radicale (Rosellinia necatrix e Armillaria mellea), sono da considerare con attenzione le malattie fogliari, sostenute da parassiti come Pollaccia elegans, Marssonina brunnea, Melampsora spp., non solo per i danni diretti (quantitativi) sull’accrescimento del pioppo ma anche per i riflessi indiretti (danni qualitativi) sull’equilibrio fisiologico della pianta e sulla sua resistenza alle altre avversità.

Ridurre le perdite causate dai parassiti è possibile impostando corrette strategie di difesa che, in primo luogo, sfruttino le difese genetiche delle piante, allo scopo di ridurre al minimo i costi e gli aspetti indesiderati della difesa chimica, oppure, in subordine, si basino su tecniche di lotta rispettose degli equilibri ambientali. In ogni caso il presupposto fondamentale è costituito dalla conoscenza della biologia e dei rapporti che i diversi parassiti stabiliscono con la pianta-ospite (meccanismi di aggressione-reazione), anche in relazione alle condizioni ambientali. Ciò appare ancor più importante se si pensa alla rapida evoluzione e alla comparsa di nuove razze ad elevata patogenicità in alcuni parassiti fungini, come ad esempio le Melampsora spp., agenti di Ruggine.

Obiettivi e linee programmatiche generali
  • Monitoraggio e studio dell’epidemiologia delle più pericolose malattie del pioppo a carattere epidemico nelle diverse aree ecologiche del Paese al fine di conoscere puntualmente la diffusione e l’incidenza di quelle già presenti sul territorio e di verificare tempestivamente l’eventuale introduzione di nuovi indesiderati agenti (Melampsora medusae, Septoria musiva, ecc.), con particolare riferimento alle interazioni ospite - parassita - ambiente.
  • Studio della biologia e delle interazioni con il pioppo di parassiti poco noti (es. Virus, Phomopsis spp., Cytospora spp., Xanthomonas sp., Erwinia sp.), o capaci di differenziare rapidamente nuovi ceppi patogeni (Melampsora spp.).
  • Ricerche sui meccanismi di resistenza del pioppo alle malattie, come base per la messa a punto di adeguate strategie di selezione o di efficienti test precoci per la valutazione della resistenza in nuovi cloni.
  • Individuazione della soglia economica di danno oltre la quale attivare una razionale impostazione degli interventi di difesa.
  • Valutazione dell’efficacia di nuovi fungicidi per il controllo dei principali parassiti fungini del pioppo e valutazione del possibile impatto ambientale delle conseguenti strategie di lotta chimica.
  • Valutazione dell’efficacia erbicida e della fitotossicità verso pioppo e salice di prodotti diserbanti di nuova commercializzazione.
  • Sviluppo di tecniche di allevamento dei parassiti in vitro, utilizzando substrati artificiali o semi-naturali, su cui effettuare allevamenti continui e indagini sugli effetti sulle colture di sostanze incorporate nel substrato.
  • Monitoraggio delle principali fitopatie degli impianti di arboricoltura da legno, in particolare di quelli costituiti con noce e ciliegio.


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Personale Progetti IN CORSO () e conclusi ()
Ricercatori
Giorcelli Achille

Operatori tecnici
Esposito Carmine 

DERIVA
Studio sulla deriva generata dalle macchine irroratrici impiegate in pioppeto
ARBOSAN
Situazione sanitaria degli impianti di arboricoltura da legno in Piemonte: connessioni con le condizioni ecologiche e con i caratteri della produzione legnosa
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Costituzione di una filiera energetica di autoconsumo
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Indagini su alcune alterazioni corticali del pioppo di presunta origine batterica
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Sperimentazione sull'efficacia e la selettività di alcuni erbicidi su alcune varietà di pioppo
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Monitoraggio fitosanitario e messa a punto di strategie di difesa degli impianti di arboricoltura da legno
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Ricerca di determinanti di resistenza a patogeni fungini in specie arboree d'alto fusto
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Sviluppo di un sistema di identificazione varietale di cloni di pioppo Area 2 'Produzione di legno fuori Foresta' Sottoarea 'Arboricoltura da legno con specie a rapido accrescimento'